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Sabato 15 Agosto 2009 08:41
 
Cresce il sistema AV di Ferrovie dello Stato: offerta più che raddoppiata tra Milano e Roma nelle ore di punta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Ottobre 2009 12:31


Dal 13 dicembre inizia la vera rivoluzione della mobilità italiana. 72 Frecciarossa al giorno fra Roma e Milano, 20 in più di oggi, di cui 28 in grado di collegare le due città in due ore e 59 minuti, e sei in due ore e 45, fra Tiburtina e Rogoredo. Il sistema delle Frecce FS estende i benefici anche alle città non collegate direttamente alla rete: con il Frecciargento tempi di viaggio ridotti anche da Venezia, Verona, Bari, Lamezia Terme, Reggio Calabria e la Puglia
Roma, 28 ottobre 2009

Settantadue Frecciarossa al giorno fra Roma e Milano (20 in più) , un’offerta raddoppiata nelle ore di punta con 28 AV Fast (10 in più) che collegano la Capitale al cuore finanziario del Paese in 2 ore e 59 minuti. Altri 6 AV Fast impiegano invece solo 2 ore e 45 tra Rogoredo e Tiburtina. Tempi notevolmente ridotti anche sugli altri collegamenti: Milano – Napoli e Torino – Roma in 4 ore e 10 minuti, Roma – Verona in 3 ore, Roma – Venezia in 3 ore e mezzo, Roma – Bari e Roma – Lamezia in 3 ore 59 minuti. E' una vera rivoluzione del sistema ferroviario quella che partirà con il nuovo orario il 13 dicembre prossimo e si ripercuoterà sulle abitudini non solo di viaggio, ma di vita degli italiani. Queste le novità presentate oggi alla stampa dal numero uno del Gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, affiancato dall’ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano. 
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Trascina Trenitalia in tribunale: «Impossibile fare lo studente-pendolare» PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2009 15:08

Un giovane denuncia l'azienda delle Fs: sulla linea Bassano-Padova treni sporchi, senza climatizzazione e sempre in ritardo

Azione legale contro Trenitalia (archivio)

Azione legale contro Trenitalia (archivio)

 

VENEZIA - Dopo aver ricevuto le proteste di molti pendolari veneti, il Movimento consumatori del Veneto ha deciso di avviare alcune azioni pilota nei confronti di Trenitalia per chiedere il risarcimento dei danni subiti a causa dei disagi arrecati ai propri passeggeri. La prima azione legale riguarda il caso di uno studente pendolare che si è rivolto al Movimento consumatori per chiedere la tutela dei propri diritti di viaggiatore. N. M., queste le iniziali del giovane, per anni ha utilizzato il treno per recarsi all’università «subendo innumerevoli disservizi - rileva l’associazione in una nota - tra i quali ritardi cronici nelle ore di punta, interminabili attese nelle gelide sale delle stazioni d’inverno, treni sporchi e maleodoranti, climatizzazione senza controllo, treni eccessivamente sovraffollati, e assenza di personale a cui chiedere assistenza». La linea in questione è la Venezia-Bassano. «I pendolari di questa tratta, così come quelli di molte altre linee ferroviarie regionali - commenta Monica Multari, presidente regionale del Movimento Consumatori - sono costretti a viaggiare in condizioni insostenibili. Molti utenti ci inviano ogni settimana segnalazioni lamentandosi dei disagi, spesso anche gravi, che sono costretti a subire sui treni». Peraltro, secondo Multari, «le azioni della Regione Veneto a tutela dei pendolari si sono rilevate finora poco efficaci».


12 ottobre 2009

 
Il giudice del lavoro reintegra De Angelis PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Ottobre 2009 18:18

LE Ferrovie DOVRANNO pagare spese di giudizio. Tra 60 giorni le motivazioni della sentenza

Era stato licenziato a Ferragosto del 2008 dopo aver denunciato l'insicurezza dei treni Eurostar

 

Dante De Angelis (Eidon)
Dante De Angelis (Eidon)

ROMA - «È finito un incubo. Dopo più un anno d'attesa finalmente mi sento sollevato». Ha vinto Dante De Angelis: licenziamento annullato, immediato ordine di reintegrazione e risarcimento di tutte le retribuzioni perdute. È la sentenza del giudice del lavoro di Roma Dario Conte sulla vicenda del licenziamento del ferroviere Dante De Angelis. Macchinista del deposito locomotive di Roma-San Lorenzo, De Angelis fu sollevato dall'incarico dopo che le Ferrovie gli contestarono di aver reso dichiarazioni contrarie alla verità sulle cause e sugli effetti di un episodio risalente al 14 luglio 2008, vigilia di Ferragosto, quando, a Milano, un Etr senza passeggeri si «spezzò» mentre veniva trasferito dall'officina della Martesana alla stazione centrale. Per il macchinista licenziato, e adesso reintegrato, lo «spezzamento» era stato un incidente potenzialmente molto pericoloso in quanto era anche un campanello d'allarme che poneva all'attenzione la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr. Il giudice del lavoro ha condannato Ferrovie a pagare le spese di giudizio. Tra 60 giorni le motivazioni della sentenza.
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Sui treni partono le Mille miglia verdi PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2009 15:14


MILANO PRIMA la Frecciarossa, ora i biglietti verdi. Dopo il successo dell' alta velocità - che sulla Milano-Roma ha ormai conquistato il 50% del mercato - le Ferrovie dello Stato provano a strappare altri passeggeri ad aereo e auto giocando il jolly del viaggio ecologico. Tutti i tagliandi d' accesso sui treni italiani, compresi quelli emessi online, riporteranno in tempi brevi - oltre a tratta, classe e prezzo - anche il bilancio ambientale del percorso: vale a dire i numeri che quantificano quante emissioni (in kg. di CO consumi energetici (in grammi di petrolio equivalenti) si sono evitati rispetto all' uso sullo stesso percorso di auto ed aereo. Non solo: ogni passeggero avrà una sorta di tessera personale su cui, viaggio dopo viaggio, verr a n n o c o n t a b i lizzati l' an i d r i d e carbonica e il gasolio "risparmiati". Una sorta di Mille miglia su rotaia che - come la cugina dei cieli - accumulerà questi "punti verdi" facendo scattare un articolato meccanismo di premi. L' elenco, ancora allo studio, dovrebbero comprendere biglietti gratuiti, sconti e "upgrading" di classe. E più avanti, se si riusciranno a superare gli scogli tecnici, persino la possibilità di detrarre fiscalmente parte delle spese di viaggio. La sfida del treno ad aereo ed auto, perlomeno sul fronte ecologico, non ha storia. Per ogni passeggero/chilometro - l' unità di misura su cui si calcola il bilancio ambientale di un mezzo di trasporto - scegliendo i convogli delle Fs si producono 44 grammi di CO 118 dell' auto, i 140 dell' aereo e i 158 del camion. Stesso discorso sul fronte del risparmio energetico. Utilizzando la strada ferrata si consuma il 91% in meno rispetto al volo, il 77% in meno dei camione il 68% di una vettura. L' avvento degli eco-biglietti Fs e delle loro promozioni ha l' obiettivo commerciale di consolidare il lento ma costante recupero di quote di mercato del treno nel nostro paese. Un fenomeno che ha già garantito, cifre alla mano, benefici importanti: nel 2008, sui convogli Trenitalia sono saliti 100mila pendolari in più al giorno. Un aumento del 6% che si traduce nel risparmio di 65mila viaggi al dì in auto, con 27mila tonnellate in meno di anidride carbonica scaricate in aria. I 1.600 passeggeri al giorno che sono passati dalla navetta Roma-Milano di Alitalia-Air One all' alta velocità dal lancio della Frecciarossa garantiranno a fine 2008 (magari senza rendersene conto) un risparmio di altre 30mila tonnellate. E quando a dicembre 2009 entrerà in esercizio il treno superveloce Torino-Milano-RomaSalerno, l' intero sistema dei trasporti italiano dovrebbe produrre - secondo la stima delle Fs - 2,5 milioni di tonnellate di CO in meno ogni dodici mesi. L a s c o m messa ecologica della società guidata da Mauro Moretti rientra in un piano continentale per la riduzione dell' effetto-serra che giocherà molte delle sue possibilità di successo proprio sul taglio drastico delle emissioni nel settore dei trasporti, aumentate del 27% tra 1990 e 2006 mentre quasi tutto il resto dell' industria riusciva a tagliarle. Oggi auto, camion, aerei e treni contano circa per il 20% del totale di anidride carbonica scaricato nei cieli europei. E L' Agenzia ambientale di Bruxelles prevede che, ai trend attuali, l' inquinamento prodotto dal sistema della mobilità sarà superiore nel 2050 a quello di tutti gli altri comparti industriali messi assieme. 2 - ETTORE LIVINI

 
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