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Martedì 30 Giugno 2009 17:54 |
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Viareggio, treno esplode in stazione. E' strage In fiamme auto e palazzi: 14 morti, 3 dispersi |
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Martedì 30 Giugno 2009 18:05 |
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OAS_RICH('Left'); VIAREGGIO - E' di 14 morti, 3 dispersi e 40 feriti di cui 15 in pericolo di vita, il bilancio della tragedia di Viareggio. Dati resi noti dalla questura di Lucca, e ripresi dal premier Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa. E poi migliaia di sfollati, gente in stato di shock, due palazzine distrutte e altre tre evacuate. Lutti e devastazione in un paradiso delle vacanze al mare, Viareggio, a causa di un treno merci carico di Gpl (Gas di petrolio liquefatto) che a mezzanotte deraglia in stazione e innesca l'apocalisse nel centro della città: una serie di esplosioni e l'incendio. |
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Martedì 30 Giugno 2009 18:13 |
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Martedì 10 marzo. Alle 4 e 20 di mattina, le porte della stazione di Ragusa sono sbarrate. Impossibile scaldarsi nella sala d'aspetto. Impossibile sedersi. Impossibile accedere alle obliteratrici interne. Impossibile, soprattutto, salire su un treno che da quest'angolo orientale della Sicilia arrivi in tempi accettabili a Trapani, cittadina in linea d'aria a 300 chilometri di distanza. L'unica possibilità, oggi come tutti i giorni, è aspettare al buio che l'autista rumeno Florin avvii il motore del pullmino parcheggiato davanti alla stazione. Sul lato superiore del parabrezza c'è scritto: Servizio sostitutivo Trenitalia. Perché è così, che parte questo viaggio nel medioevo ferroviario: barcollando per un'ora e 22 minuti sul bus tra le buche della statale 115. Fino alla stazione di Gela. Poi toccano 38 minuti di attesa, senza la possibilità di accedere ai bagni (chiusi a tempo indeterminato per garantire "la sicurezza e il decoro della stazione", dice un cartello di Fs). Poi altre tre ore e 57 minuti per salire fino a Palermo. E ancora, dopo un'ora e 12 minuti di attesa, ulteriori due ore e 21 minuti per ridiscendere a Trapani. A questo punto, dopo 440 chilometri di tragitto, si è finalmente arrivati. Alle 13 e 50. Nove ore e mezza dopo la partenza da Ragusa.
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Ritardi, dirottamenti, cambiamenti di orari La direttrice Tirrenica tagliata in due |
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Martedì 30 Giugno 2009 18:09 |
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OAS_RICH('Left'); ROMA - Dirottamenti, ritardi, la linea ferroviaria tirrenica spezzata in due. Ecco il comunicato delle Ferrovie dello Stato: "A causa dell'incidente di Viareggio la circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Il Gruppo FS ha subito adottato provvedimenti di circolazione alternativi per i treni interessati. I convogli della Direttrice Torino - Genova - Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni. I convogli del trasporto regionale provenienti da Sud verranno attestati nella stazione di Pisa, quelli da Nord, invece, a Forte dei Marmi e i treni regionali da Est sosteranno a Lucca. Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie.
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I macchinisti a bordo del convoglio «Siamo miracolati, scappati in tempo» |
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Martedì 30 Giugno 2009 18:22 |
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VIAREGGIO - «Abbiamo visto l’inferno, siamo dei miracolati». Lo hanno detto ai soccorritori e poi hanno continuato a ripeterlo ad amici e colleghi i due macchinisti spezzini alla guida del treno merci che ha provocato la scorsa notte il disastro di Viareggio. Sono già tornati a casa, ma le immagini di quei momenti difficilmente se le toglieranno dalla mente. La dinamica dell’incidente - per il quale sembra essere stato già escluso l’errore umano («dalle prime evidenze - ha spiegato l’Ad delle Ferrovie, Mauro Moretti - c’è stato un cedimento strutturale nel primo carro, si è spezzato l’asse») - l’hanno ricostruita parlando con i colleghi che proteggono strettamente la loro privacy. Con i giornalisti hanno preferito non parlare sia perchè sono molto provati dall’accaduto sia perchè c’è un’inchiesta aperta e dunque vige la consegna del silenzio. |
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